In Europa Imprese ed Organizzazioni Publiche e Private
SESTO PROGRAMMA QUADRO Le Piccole Medie Imprese Fino ad oggi una Piccola o Media Industria per l'Unione Europea è un'azienda con un numero di dipendenti non superiore a 250 unità; un fatturato annuo inferiore a 40 milioni di Euro od un bilancio annuale inferiore a 27 milioni di Euro. La Commissione Europea, con la raccomandazione 1422 del 6 maggio 2003, riscrive integralmente le regole sulla base delle quali un'impresa può essere definita PMI e sostituisce, a decorrere dal primo gennaio 2005, la precedente raccomandazione 96/280/Ce. La revisione della definizione di PMI deriva dalla necessità di superare le difficoltà interpretative sorte dalla citata 96/280/Ce. La raccomandazione estende il concetto di impresa a ogni struttura che eserciti un'attività economica a prescindere dalla sua forma giuridica. L'estensione ha come conseguenza quella di superare alcuni dubbi interpretativi circa la natura d'impresa per i soggetti che svolgono un'attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare. Inoltre, modifica i parametri finanziari in forza dei quali un'impresa può essere definita Pmi. Media impresa - il numero dei dipendenti è inferiore a 250 - il fatturato non è superiore a 50 milioni di Euro o il totale di bilancio non è superiore a 43 milioni di Euro. Piccola impresa - il numero dei dipendenti è inferiore a 50 - il fatturato non è superiore a 10 milioni di Euro o il totale di bilancio non è superiore a 10 milioni di Euro. Micro impresa - il numero dei dipendenti è inferiore a 10 - il fatturato non è superiore a 2 milioni di Euro o il totale di bilancio non è superiore a 2 milioni di Euro. La nuova nozione d'indipendenza Un'impresa può essere definita PMI solo se considerata indipendente vale a dire non direttamente o indirettamente controllata almeno per il 25% da un'altra impresa che non abbia le caratteristiche di PMI. ____________________________ Le Piccole e Medie Imprese - PMI - svolgono un ruolo cardine in materia di competitività e creazione di posti di lavoro in Europa, non solo perché costituiscono la grande maggioranza delle imprese europee - il 98,2 % -, ma anche perché sono il motore del dinamismo e dell'evoluzione dei mercati, in particolare di quelli che si situano alle frontiere delle nuove tecnologie. Il Sesto Programma Quadro prevede la partecipazione delle Piccole Medie Imprese all'interno del programma "Concentrare ed Integrare la ricerca della Comunità". Benché formino una comunità eterogenea, tutte queste imprese si trovano a confrontarsi con una concorrenza sempre più aspra dovuta al completamento del mercato interno europeo e alla necessità di innovare costantemente ed adeguarsi ai progressi della tecnologia. Un numero crescente di PMI deve e intende internazionalizzarsi per trovare nuovi mercati e sbocchi commerciali. Da un lato, le PMI sviluppatrici di tecnologie partecipano alle azioni svolte nelle aree tematiche prioritarie - reti di eccellenza, progetti integrati e progetti di ricerca specifici mirati - con almeno di 1.800 milioni di euro (15% del totale) del bilancio stanziato. Dall'altro, le PMI sono beneficiarie esclusive delle "Attività orizzontali di ricerca per le PMI" azioni che assumono la forma di azioni di Ricerca Cooperativa - CRAFT - ed azioni di Ricerca Collettiva con uno stanziamento complessivo di 430 milioni di euro. ____________________________ Più nel dettaglio. Ricerca Cooperativa CRAFT - Cooperative Research Action For Technology La ricerca cooperativa è un meccanismo grazie al quale un numero ridotto di PMI di paesi diversi, che hanno in comune problematiche o esigenze specifiche, affidano la realizzazione delle attività di ricerca necessarie ad uno o più esecutori di RST (centri di ricerca, laboratori industriali, università, etc.), ma conservano la proprietà dei risultati ottenuti. I progetti sono di breve durata (12/24 mesi) e possono riguardare tutti i temi o i campi di ricerca, in funzione delle esigenze e dei problemi delle PMI interessate. I vantaggi che una PMI può trarre dalla partecipazione ad un CRAFT sono molti tra cui: La ripartizione dei rischi e degli investimenti fra le imprese partecipanti. Il rafforzamento della capacità e dell'esperienza delle PMI nell'ambito delle attività di ricerca. La possibilità di operare in consorzi internazionali sia orizzontali (PMI appartenenti allo stesso settore) che verticali (PMI coinvolte nella catena fornitore/produttore/destinatario) aprendosi così a nuovi mercati. Altre imprese - diverse dalle PMI - ed altri utilizzatori finali potranno partecipare ai progetti di ricerca cooperativa, a condizione di non svolgervi un ruolo predominante e di beneficiare di un accesso limitato ai risultati. Queste attività possono essere svolte da PMI innovative e ad alta tecnologia in collaborazione con centri di ricerca e università. La ricerca cooperativa viene attuata mediante inviti aperti a presentare proposte. Partecipanti: se vengono confermate le regole del Quinto Programma Quadro, potranno partecipare almeno 3 PMI con limitate o insufficienti capacità di RST di almeno due Stati Membri (o uno Stato membro e un Paese Associato). Le PMI devono affidare almeno il 40% dei lavori di RST ad uno o più organismi di ricerca (centri di ricerca, università, grandi aziende o PMI con mezzi adeguati di R&S) che vengono pagati al 100%. Svolgimento di un CRAFT: le principali fasi nella realizzazione di un CRAFT sono: La compilazione dei formulari di candidatura - sintesi della proposta e profilo identificativo del partecipante. La descrizione della proposta - obbiettivi, partnership, descrizione dei lavori, tappe principali, risultati attesi e sfruttamento dei risultati. L'invio della proposta, seguita dalla valutazione della Commissione, la negoziazione delle proposte che hanno passato la valutazione e la firma dei contratti. Finanziamento: Il costo totale ammissibile di un progetto può variare da 300.000 euro a 2 milioni di euro. I progetti di ricerca ricevono dalla Commissione un contributo finanziario pari al 50% del costo complessivo; tale budget viene distribuito all'esecutore di RST, che viene pagato al 100% dei costi sostenuti durante il progetto e stabiliti contrattualmente, e alle PMI (per un massimo del 10% del costo totale del progetto). La parte di costi non coperta dall'Unione europea è a carico delle PMI coinvolte. ____________________________ Più nel dettaglio. Ricerca Collettiva La ricerca collettiva è una forma di ricerca svolta da esecutori di RST per conto di associazioni industriali o gruppi di imprese al fine di ampliare la base delle conoscenze di comunità di PMI di ampie dimensioni, migliorando così il livello generale della loro competitività. Svolta a livello europeo mediante progetti di portata considerevole di lunga durata (24/36 mesi), questo tipo di ricerca costituisce un mezzo efficace per soddisfare le esigenze tecnologiche di settori importanti della comunità industriale. I progetti saranno gestiti, conformemente a orientamenti precisi, da associazioni industriali o altri gruppi costituiti a livello europeo o da almeno due associazioni/gruppi industriali nazionali stabiliti in paesi europei diversi. Potranno candidarsi anche i gruppi europei di interesse economico che rappresentano gli interessi delle PMI. Per ciascun progetto, un "gruppo ristretto" di PMI monitorerà i progressi realizzati, dalla fase di definizione della ricerca alla diffusione dei risultati ottenuti. È prevista una strategia in due fasi per determinare i temi di ricerca e selezionare le proposte (dapprima inviti a presentare proposte di massima e quindi, previo il superamento di una prima valutazione, dette proposte devono diventare vere e proprie proposte esaustive che saranno a loro volta oggetto di una valutazione e di una selezione). Basata su formule già istituite in numerosi Stati membri, questa misura mira a consentire a gruppi di industrie di individuare e rendere noti bisogni di ricerca condivisi da un gran numero di PMI, oltrechè innalzare il livello tecnologico globale di interi settori industriali in Europa. Creando dei legami tra associazioni industriali di vari paesi e finanziando progetti di portata più ampia, con responsabilità maggiori per i coordinatori di progetto, si contribuirà a strutturare il paesaggio della ricerca collettiva conformemente agli obiettivi dello Spazio europeo della ricerca. Tipo di progetto: i progetti di ricerca collettiva potrebbero riguardare le seguenti tematiche: Ricerche destinate ad affrontare problemi / sfide comuni (ad esempio, rispetto di esigenze regolamentari, prestazioni ambientali). Ricerca pre-normativa (destinata a fornire una base scientifica per l'elaborazione di norme e regole europee). Ricerca destinata a rafforzare le basi tecnologiche di determinati settori. Messa a punto di "strumenti tecnologici" (ad esempio diagnostica, apparecchiature di sicurezza). Partecipanti: i progetti saranno gestiti da associazioni industriali o altri gruppi costituiti a livello europeo o da almeno due associazioni / gruppi industriali nazionali stabiliti in paesi diversi. Potranno candidarsi anche gruppi europei di interesse economico che rappresentano gli interessi di PMI. Per ciascun progetto un gruppo ristretto di PMI monitorerà i progressi realizzati, dalla fase di definizione della ricerca alla diffusione dei risultati ottenuti. Determinazione delle priorità: è prevista una strategia in due fasi per determinare i temi di ricerca e selezionare le proposta: 1. Inviti a presentare proposte di massima per identificare le priorità (valutato il valore aggiunto europeo, il carattere innovativo e l'impatto sull'intero mondo delle PMI). 2. Previo il superamento della valutazione, presentazione di vere e proprie proposte esaustive (valutato il piano RST, la partnership e la strategia di disseminazione). Finanziamento: il livello di finanziamento dei progetti di ricerca collettiva e gli accordi contrattuali dipenderanno dagli obiettivi perseguiti: I progetti destinati a rafforzare la competitività di un settore industriale specifico beneficeranno di un contributo comunitario pari, al massimo, al 50% dei costi ammissibili. In tal caso, la parte contraente (associazioni industriali) è proprietaria dei risultati. I progetti a forte contenuto legislativo o riguardanti il "benessere pubblico" (ad esempio, tutela dell'ambiente, miglioramento della sanità pubblica) potranno ottenere un finanziamento più considerevole. In questo caso l'accento sarà posto essenzialmente sulla diffusione su scala europea della ricerca. In tutti i casi è prevista la divulgazione dei risultati tra le PMI, in particolare mediante azioni di formazione e dimostrazione (adozione di azione).
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Le Piccole e Medie Imprese - PMI - svolgono un ruolo cardine in materia di competitività e creazione di posti di lavoro in Europa, non solo perché costituiscono la grande maggioranza delle imprese europee - il 98,2 % -, ma anche perché sono il motore del dinamismo e dell'evoluzione dei mercati, in particolare di quelli che si situano alle frontiere delle nuove tecnologie. Il Sesto Programma Quadro prevede la partecipazione delle Piccole Medie Imprese all'interno del programma "Concentrare ed Integrare la ricerca della Comunità". Benché formino una comunità eterogenea, tutte queste imprese si trovano a confrontarsi con una concorrenza sempre più aspra dovuta al completamento del mercato interno europeo e alla necessità di innovare costantemente ed adeguarsi ai progressi della tecnologia. Un numero crescente di PMI deve e intende internazionalizzarsi per trovare nuovi mercati e sbocchi commerciali. Da un lato, le PMI sviluppatrici di tecnologie partecipano alle azioni svolte nelle aree tematiche prioritarie - reti di eccellenza, progetti integrati e progetti di ricerca specifici mirati - con almeno di 1.800 milioni di euro (15% del totale) del bilancio stanziato. Dall'altro, le PMI sono beneficiarie esclusive delle "Attività orizzontali di ricerca per le PMI" azioni che assumono la forma di azioni di Ricerca Cooperativa - CRAFT - ed azioni di Ricerca Collettiva con uno stanziamento complessivo di 430 milioni di euro.
Più nel dettaglio.
Ricerca Cooperativa CRAFT - Cooperative Research Action For Technology
La ricerca cooperativa è un meccanismo grazie al quale un numero ridotto di PMI di paesi diversi, che hanno in comune problematiche o esigenze specifiche, affidano la realizzazione delle attività di ricerca necessarie ad uno o più esecutori di RST (centri di ricerca, laboratori industriali, università, etc.), ma conservano la proprietà dei risultati ottenuti. I progetti sono di breve durata (12/24 mesi) e possono riguardare tutti i temi o i campi di ricerca, in funzione delle esigenze e dei problemi delle PMI interessate. I vantaggi che una PMI può trarre dalla partecipazione ad un CRAFT sono molti tra cui: La ripartizione dei rischi e degli investimenti fra le imprese partecipanti. Il rafforzamento della capacità e dell'esperienza delle PMI nell'ambito delle attività di ricerca. La possibilità di operare in consorzi internazionali sia orizzontali (PMI appartenenti allo stesso settore) che verticali (PMI coinvolte nella catena fornitore/produttore/destinatario) aprendosi così a nuovi mercati. Altre imprese - diverse dalle PMI - ed altri utilizzatori finali potranno partecipare ai progetti di ricerca cooperativa, a condizione di non svolgervi un ruolo predominante e di beneficiare di un accesso limitato ai risultati. Queste attività possono essere svolte da PMI innovative e ad alta tecnologia in collaborazione con centri di ricerca e università. La ricerca cooperativa viene attuata mediante inviti aperti a presentare proposte. Partecipanti: se vengono confermate le regole del Quinto Programma Quadro, potranno partecipare almeno 3 PMI con limitate o insufficienti capacità di RST di almeno due Stati Membri (o uno Stato membro e un Paese Associato). Le PMI devono affidare almeno il 40% dei lavori di RST ad uno o più organismi di ricerca (centri di ricerca, università, grandi aziende o PMI con mezzi adeguati di R&S) che vengono pagati al 100%. Svolgimento di un CRAFT: le principali fasi nella realizzazione di un CRAFT sono: La compilazione dei formulari di candidatura - sintesi della proposta e profilo identificativo del partecipante. La descrizione della proposta - obbiettivi, partnership, descrizione dei lavori, tappe principali, risultati attesi e sfruttamento dei risultati. L'invio della proposta, seguita dalla valutazione della Commissione, la negoziazione delle proposte che hanno passato la valutazione e la firma dei contratti. Finanziamento: Il costo totale ammissibile di un progetto può variare da 300.000 euro a 2 milioni di euro. I progetti di ricerca ricevono dalla Commissione un contributo finanziario pari al 50% del costo complessivo; tale budget viene distribuito all'esecutore di RST, che viene pagato al 100% dei costi sostenuti durante il progetto e stabiliti contrattualmente, e alle PMI (per un massimo del 10% del costo totale del progetto). La parte di costi non coperta dall'Unione europea è a carico delle PMI coinvolte.
Ricerca Collettiva
La ricerca collettiva è una forma di ricerca svolta da esecutori di RST per conto di associazioni industriali o gruppi di imprese al fine di ampliare la base delle conoscenze di comunità di PMI di ampie dimensioni, migliorando così il livello generale della loro competitività. Svolta a livello europeo mediante progetti di portata considerevole di lunga durata (24/36 mesi), questo tipo di ricerca costituisce un mezzo efficace per soddisfare le esigenze tecnologiche di settori importanti della comunità industriale. I progetti saranno gestiti, conformemente a orientamenti precisi, da associazioni industriali o altri gruppi costituiti a livello europeo o da almeno due associazioni/gruppi industriali nazionali stabiliti in paesi europei diversi. Potranno candidarsi anche i gruppi europei di interesse economico che rappresentano gli interessi delle PMI. Per ciascun progetto, un "gruppo ristretto" di PMI monitorerà i progressi realizzati, dalla fase di definizione della ricerca alla diffusione dei risultati ottenuti. È prevista una strategia in due fasi per determinare i temi di ricerca e selezionare le proposte (dapprima inviti a presentare proposte di massima e quindi, previo il superamento di una prima valutazione, dette proposte devono diventare vere e proprie proposte esaustive che saranno a loro volta oggetto di una valutazione e di una selezione). Basata su formule già istituite in numerosi Stati membri, questa misura mira a consentire a gruppi di industrie di individuare e rendere noti bisogni di ricerca condivisi da un gran numero di PMI, oltrechè innalzare il livello tecnologico globale di interi settori industriali in Europa. Creando dei legami tra associazioni industriali di vari paesi e finanziando progetti di portata più ampia, con responsabilità maggiori per i coordinatori di progetto, si contribuirà a strutturare il paesaggio della ricerca collettiva conformemente agli obiettivi dello Spazio europeo della ricerca. Tipo di progetto: i progetti di ricerca collettiva potrebbero riguardare le seguenti tematiche: Ricerche destinate ad affrontare problemi / sfide comuni (ad esempio, rispetto di esigenze regolamentari, prestazioni ambientali). Ricerca pre-normativa (destinata a fornire una base scientifica per l'elaborazione di norme e regole europee). Ricerca destinata a rafforzare le basi tecnologiche di determinati settori. Messa a punto di "strumenti tecnologici" (ad esempio diagnostica, apparecchiature di sicurezza). Partecipanti: i progetti saranno gestiti da associazioni industriali o altri gruppi costituiti a livello europeo o da almeno due associazioni / gruppi industriali nazionali stabiliti in paesi diversi. Potranno candidarsi anche gruppi europei di interesse economico che rappresentano gli interessi di PMI. Per ciascun progetto un gruppo ristretto di PMI monitorerà i progressi realizzati, dalla fase di definizione della ricerca alla diffusione dei risultati ottenuti. Determinazione delle priorità: è prevista una strategia in due fasi per determinare i temi di ricerca e selezionare le proposta: 1. Inviti a presentare proposte di massima per identificare le priorità (valutato il valore aggiunto europeo, il carattere innovativo e l'impatto sull'intero mondo delle PMI). 2. Previo il superamento della valutazione, presentazione di vere e proprie proposte esaustive (valutato il piano RST, la partnership e la strategia di disseminazione). Finanziamento: il livello di finanziamento dei progetti di ricerca collettiva e gli accordi contrattuali dipenderanno dagli obiettivi perseguiti: I progetti destinati a rafforzare la competitività di un settore industriale specifico beneficeranno di un contributo comunitario pari, al massimo, al 50% dei costi ammissibili. In tal caso, la parte contraente (associazioni industriali) è proprietaria dei risultati. I progetti a forte contenuto legislativo o riguardanti il "benessere pubblico" (ad esempio, tutela dell'ambiente, miglioramento della sanità pubblica) potranno ottenere un finanziamento più considerevole. In questo caso l'accento sarà posto essenzialmente sulla diffusione su scala europea della ricerca. In tutti i casi è prevista la divulgazione dei risultati tra le PMI, in particolare mediante azioni di formazione e dimostrazione (adozione di azione).
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