SESTO
PROGRAMMA
QUADRO
Nuove modalità di partecipazione
Per
comprendere meglio le nuove modalità di partecipazione bisogna capire
come saranno strutturati i nuovi strumenti previsti dal 6° PQ:
Progetti Integrati, Reti di Eccellenza, art. 169 del Trattato, Scala
di Eccellenza.
Concepiti come azioni di ampia portata e svolti preferibilmente nel
quadro di partenariati pubblici / privati, i progetti integrati
determineranno un'ampia mobilitazione di fondi attorno ad obiettivi di
grande importanza strategica all'interno delle sette aree tematiche
prioritarie.
Saranno gestiti con
un notevole grado di autonomia da un
nucleo centrale di partner composto da un minimo di
3 unità
appartenenti a tre Stati diversi.
Il Consorzio che ruoterà attorno a
questo "zoccolo duro" potrà evolvere con la sostituzione o
l'aggiunta di nuovi partecipanti attraverso bandi di gara.
I Progetti Integrati
sono
così definiti per la loro complessa
articolazione in una pluralità di attività:
Ricerca, sviluppo tecnologico e/o
dimostrazione.
Diffusione e trasferimento delle conoscenze per promuovere
l'innovazione.
Formazione di ricercatori, studenti, ingegneri e dirigenti
industriali, in particolare per le PMI.
Informazione e comunicazione, dialogo con il pubblico sugli aspetti
scienza/società delle ricerche svolte nell'ambito del progetto.
I Progetti Integrati avranno una durata media che va dai 3 ai 5 anni e
se necessario anche oltre.
Le Reti di Eccellenza finanzieranno la messa in rete di gruppi di
ricerca di riconosciuta capacità già attivi nei settori di interesse
prioritario europei; anch'esse saranno di grandi dimensioni (massa
critica), di durata pluriennale anche eccedente la durata del
Programma Quadro e saranno finalizzate a rafforzare l'eccellenza
scientifica e tecnologica europea nelle 7 aree tematiche prioritarie
del programma quadro.
Al pari dei Progetti integrati le Reti si
organizzeranno attorno ad un nucleo centrale cui potranno, associarsi
in fasi successive, altri partecipanti.
La differenza fondamentale fra i Progetti Integrati e le Reti di
Eccellenza è nella destinazione dei fondi: la Commissione finanzierà
la ricerca in senso stretto attraverso i Progetti Integrati, darà una
sovvenzione alle Reti di Eccellenza per le attività di coordinamento.
Tali attività possono essere così riassunte:
Attività di integrazione (adeguamento delle attività di ricerca
dei partecipanti per rafforzare la complementarietà).
Sviluppo e uso
di mezzi di informazione e comunicazione elettronica.
Sviluppo e uso
di infrastrutture di ricerca comuni per un uso condiviso).
Mobilità dei ricercatori (scambio di personale a breve, medio e
lungo termine, apertura di posti a ricercatori di altri membri della
rete o la loro formazione).
Attività di diffusione dell'eccellenza (formazione dei ricercatori,
comunicazione sulle realizzazioni della rete e sulla diffusione delle
conoscenze).
E'
ancora da definire nei dettagli l'intenzione della Commissione di
finanziare la ridefinizione delle attività di ricerca comune a
seguito della revisione del Programma Quadro programmata nel 2004.
A titolo indicativo, la Rete raggrupperà un numero di partecipanti
non inferiore a sei e la sua durata sarà di cinque anni ed oltre.
Il
contributo finanziario della Comunità a una Rete di eccellenza potrà
rappresentare diversi milioni di Euro l'anno
Le Scale di Eccellenza sono state introdotte per agevolare la
transizione dagli strumenti tradizionali del 5° PQ ai nuovi strumenti
del 6° PQ, con particolare riguardo alle attività di ricerca meno
ambiziose e con obiettivi più limitati delle Piccole e Medie Imprese
e dei centri di ricerca più piccoli.
Si tratterà di: progetti
specifici mirati, forme evolute dei progetti di ricerca e sviluppo
tecnologico (RTD) già previsti nel 5° Programma Quadro; azioni di
coordinamento, assimilabili alle reti tematiche e alle azioni
concertate del 5° PQ ossia un insieme di attività come l'organizzazione
di conferenze, di riunioni, la realizzazione di studi.
Nel rispetto della loro natura transitoria, la ricerca condotta
attraverso le Scale di Eccellenza diminuirà in importanza nel corso
del tempo via via che i progetti integrati e le reti di eccellenza
prenderanno piede.
Circa i tempi del loro utilizzo, la Commissione
deciderà in base all'efficacia dei nuovi strumenti che verrà
valutata da un gruppo di esperti esterni nel 2004.
L'applicazione dell'articolo 169 del Trattato non prevede meccanismi
di partecipazione ai programmi nazionali ma stabilisce la possibilità
per la Commissione di partecipare a grandi progetti o programmi
avviati in collaborazione da Stati membri, anche con criteri di
geometria variabile; l'approvazione di detti programmi è comunque
subordinata alla complessa procedura di codecisione con il Parlamento
Europeo.
La sua attuazione richiede un importante lavoro preliminare
di esplorazione e concertazione, attualmente in corso in vari settori.